| Esistono
nel nostro organismo due tipi di fibre
muscolari: dinamiche e stabilizzatrici.
Quando lavoriamo su una macchina isotonica
tradizionale, alleniamo solo le fibre
dinamiche, potenziando il distretto
muscolare specifico e in misura minore
quelli immediatamente collegati.
Gli esercizi vengono svolti sempre
in posizione seduta, costringendo
la colonna a creare delle posture
innaturali e compensi controproducenti
per la funzionalità dell’articolazione
stessa. Nella posizione seduta il
carico esercitato su L3 aumenta del
30% secondo Troisier e del 40% secondo
Nachemson, diminuisce nella stazione
eretta e si riduce ulteriormente nella
posizione di decubito supino.
Per non sottoporre ad usura i dischi,
mantenere efficiente la colonna vertebrale
e prevenire l’insorgenza del
dolore dobbiamo mantenere le curve
fisiologiche e l’equilibrio
muscolare, evitando di creare situazioni
dove muscoli troppo accorciati creano
pressione a livello articolare, usurando
velocemente le strutture che permettono
la fisiologica mobilità dell’articolazione
stessa.
Le macchine isotoniche Switching
sono state studiate per consentire
l’esercizio nella posizione
eretta che è quella più
naturale ed è quella più
comune durante tutte le occasioni
di sforzo fisico della vita quotidiana.
Alleniamo l’individuo a vivere
serenamente il quotidiano, attraverso
la percezione del proprio corpo, che
si crea grazie alla possibilità
in stazione eretta di coinvolgere
nell’esercizio diverse catene
muscolari, con un maggior dispendio
calorico che si traduce in ottimizzazione
del tempo di allenamento.
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